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Notizia del 22/01/2016

ESCLUSIVA GC, SUAZO PARTE 2: "ECCO CHI E' IL MIO EREDE..."

Quello che emerge dalla sua intervista come quella con Omar Danesi, allenatore del Milan, è  l’importanza di permettere a questi ragazzi di esprimersi al meglio cercando di non fare pressione, no?

"Certo perché a quest’età  -14-15 anni-  è un ambiente in cui devono scoprire di cosa siano capaci, dove possano arrivare, quali siano le loro voglie e competenze. Ci sono ragazzi che arrivano a quest’età e non sanno che ruolo potranno fare, fino in fondo. Bisogna insegnare a scoprire le proprie competenze. Si può trovare il ragazzo già formato con grandi qualità e devi solo stimolarlo con le giuste regole. A quest’età bisogna stare attenti a non farsi distrarre dall'extra campo, che non aiuta a crescere: quando iniziano ad arrivare procuratore, figure varie, illusioni, diventa molto complicato... A quest’età il giocatore è un adolescente e bisogna prepararlo anche a questo".

 

In questo periodo nella categoria Giovanissimi si incontrano spesso figli di calciatori: Fonseca, Maldini etc. Sono diversi dagli altri ragazzi, hanno più grinta?

"Io faccio l’esempio che ho visto con i miei occhi, quando ho affrontato il figlio di Fonseca. Lui gioca al Como. Ovviamente il ragazzo sentirà il peso del nome di suo papà: si vede che hanno molta voglia di emergere, spirito di sacrificio, e quella è una cosa positiva, si lavora per migliorare. I cosiddetti "figli di" partono con una pressione maggiore rispetto agli altri, per questo sta a noi allenatori stemperare i toni".

 

La prossima partita è il recupero col il Milan. Vedendo questi ragazzi ti vengono in mente i tuoi scontri da giocatore con i rossoneri?

"Potrebbero venire (ride). A parte il figlio di Fonseca non ho ancora incontrato nessuno di quei ragazzi. Però comunque un po’ di ricordo ti viene, in un certo modo ti fa pensare quanto siamo vecchi!"

 

Recentemente è arrivata la notizia che anche Daniele Conti si è unito al vostro staff del settore giovanile: che ne pensi, è una bella notizia per la società?

"Ovviamente io penso che una figura importante come Daniele, che ha fatto la storia  della società, aiuti. Fa’ solo piacere, e anche per i ragazzi trovarsi una figura importante che lavorerà con tutto il settore giovanile è una cosa positiva. Lui sarà molto contento di questa nuova avventura e speriamo di aiutarlo a inserirsi anche per lui è una cosa nuova dopo l'addio al calcio giocato".

 

Sembra che questo ciclo per quello che riguarda la squadra maggiore stia andando bene. Guardando la squadra oggi c’è un nuovo David Suazo in giro?

"Speriamo che arrivi! Io penso che quello che mi assomigliava di più era Ibarbo, sia per caratteristiche fisiche, sia perchè aveva la fortuna di giocare qui a Cagliari. Speriamo che ne arrivino altri perché siamo giocatori un po’ diversi dalla norma e le nostre qualità sono la velocità e la voglia di fare gol e questo aiuta sempre...."

Intervista di Matteo Moschella