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Notizia del 22/01/2016

ESCLUSIVA GC, SUAZO: "CONTI PER NOI E' UN VALORE AGGIUNTO. PROPONGO UN CALCIO OFFENSIVO..."

Giovanissimi Campioni ha incontrato David Suazo, l’allenatore dei Giovanissimi nazionali del Cagliari. Il mister dei rossoblù non ha bisogno di presentazioni: attaccante della nazionale dell’Honduras, ha collezionato 115 reti in 350 presenze tra Serie A, Serie B, Champions League  e campionati internazionali.  Arrivato in Italia nel 2007 con la maglia del Cagliari, il classe ’79 ora è tornato in Sardegna per iniziare una nuova carriera da allenatore. Il tecnico ha commentato la prima parte di campionato, parlato del suo stile di gioco e di cosa significhi allenare i Giovanissimi, infine ha parlato del Cagliari, salutando l’arrivo di Daniele Conti nel settore giovanile.

 

Com’è andato questo girone di andata? Siete soddisfatti dei risultati ottenuti in questa parte di stagione e quali saranno gli obiettivi per il proseguimento di campionato?

"Sicuramente siamo molto contenti. In primo luogo perché la realtà Cagliari, a livello regionale non ha rivali. Visto che è l’unica società professionistica che va a prendere quelli che sono i ragazzi più promettenti a livello regionale. Dopo questo girone di andata siamo quarti, e comunque vedo la felicità dei ragazzi. Il confronto con tutte le realtà del nord è stato molto positivo perché il gruppo si sta trovando bene e questo conta. Piano piano puntiamo ai risultati, anche se poi la cosa più importante è la crescita dei ragazzi".

 

Qual è l’obiettivo per la seconda parte di stagione? 

"L’obiettivo è rimanere in alto e credere sempre nelle potenzialità della nostra terra, la Sardegna. Aldilà dei 14 anni noi siamo una squadra con solo giocatori della regione e questo fa sì che ci sia molto spirito (e voglia) di appartenenza. Noi siamo molto contenti di far parte di questa nuova storia e di questo nuovo ciclo. Speriamo bene".

 

Qual è la routine dei Giovanissimi del Cagliari?

"Abbiamo la fortuna di poter organizzare quattro allenamenti a settimana. Questa è un’iniziativa del direttore Beretta che vuole che i ragazzi comunque li sfruttino al meglio. Ovviamente lavoriamo un’ora e mezza o due per allenamento con un momento finale di partitella o di lavoro mirato, dipende dai ragazzi".

 

Che tipo di allenatore è David Suazo? Dopo una grande carriera da calciatore quando si arriva a lavorare con dei ragazzi così giovani cosa succede? Come ci si confronta con i Giovanissimi?

"Sicuramente mi piace mettermi sempre in gioco. Per me l’esperienza è nuova, il fatto di allenare i ragazzi automaticamente mi ha fatto assumere un nuovo ruolo perché qui sono prima un educatore, poi allenatore. L’aspetto importante, a quest’età, è l’aspetto formativo. Ci vogliono molta dedizione e molta voglia di fare, grazie a Dio finora ce l’ho, entusiasmo anche, vedo che i ragazzi mi seguono, quindi vuol dire che per ora stiamo facendo una bella cosa. Che tipo di allenatore sono? Penso che a quest’età i ragazzi vadano lasciati esprimersi fino in fondo: questa è l’idea che ci ha dato la società e noi andiamo in questa direzione e io sono molto contento".

 

Hai fatto la storia a Cagliari. Per quello ha deciso di allenare qui?

"Certo, oltre a questo ovviamente ho tutta la mia famiglia che ama questa terra. Il Cagliari mi ha permesso di continuare in questa nuova tappa e sono contento di farne parte. Spero di poter dare una mano importante e che i ragazzi ne traggano profitto".

 

Che stile di gioco ha la squadra? Si pensa a David Suazo e quindi una naturale vocazione all’attacco...

"Quello senz’altro (ride ndr)! In quel senso siamo proprio in sintonia. Sono predisposto a un gioco molto offensivo. Ho la fortuna di avere sia la qualità dei ragazzi sia il fatto che seguano i piani, così è anche più facile per me".

Intervista di Matteo Moschella